...tutto cominciò durante una pausa pranzo di
alcuni boscaioli Americani. Uno di loro, che aveva un marcatore
a vernice rossa utilizzato per segnalare gli alberi da tagliare,
per scherzo sparò una palla di vernice verso un suo compagno; a
quest'ultimo non parve vero rispondere con lo stessa sistema al
collega. Questo botta e risposta coinvolse anche gli altri e
degenerò nel primo scontro di Paint-Ball (primi anni '80).
Trovata la cosa molto divertente i boscaioli decisero di
ritrovarsi per sfidarsi ancora fino a che il divertimento si
diffuse fino a divenire il Wargames che tutti conosciamo adesso.
Ora quei marcatori sparano con un getto di aria una pallina
calibro 12 piena di vernice colorata alla velocità di 150 m/sec.
Questo significa vivere un'esperienza alquanto dolorosa se si
viene colpiti. In Giappone, dove è nato il Softair, non era
possibile usare quel tipo di strumenti per giocare e qualcuno
pensò di usare delle armi giocattolo che sparassero dei piccoli
pallini del tutto innocui.
I primi modelli sparavano dei pallini di plastica (di varie
dimensioni) tramite un pistone a molla con modeste velocità e
gittata in modo da essere considerati veri e propri giocattoli
dalla "rigida" legislazione giapponese. Quando i primi
produttori si accorsero che i modelli erano sempre più richiesti
i fabbricanti decisero di rendere omogenee queste repliche e di
istituire un organismo chiamato ASGK.